Geloni? Ragadi? Combatti il freddo con i giusti consigli

Con l’arrivo delle basse temperature e della neve proteggere le estremità diventa un’esigenza da non sottovalutare. Ecco alcuni consigli per evitare mani screpolate, arrossate, geloni e ragadi.

Geloni: sintomi e cause

Il riscaldamento rapido dopo l’esposizione a temperature fredde dà origine a una reazione cutanea comunemente chiamata gelone. Colpisce di solito le estremità del corpo: lobi delle orecchie, naso, talloni, dita dei piedi e delle mani. Si manifesta come una dolorosa infiammazione dei piccoli vasi sanguigni presenti nella pelle che, a causa del brusco passaggio dal freddo al caldo, si dilatano più rapidamente rispetto ai grandi vasi sanguigni, con la fuoriuscita di componenti ematiche nei tessuti circostanti.

I sintomi dei geloni compaiono con l’esposizione al freddo e si manifestano con una sensazione di bruciore, prurito, gonfiore e arrossamento. Possono manifestarsi anche cambiamenti nel colore della pelle, dal rosso al blu scuro, accompagnati da dolore e dalla possibile formazione di vesciche ed ulcere. I sintomi tendono a peggiorare se si entra da un ambiente freddo in un ambiente caldo.

Geloni: consigli per una corretta prevenzione

La prevenzione è l’aspetto più importante, soprattutto in presenza dei cosiddetti fattori di rischio come ad esempio: basso peso corporeo, tendenza familiare ed essere individui di sesso femminile. Inoltre, sono a rischio: i fumatori, i pazienti con malattia vascolare periferica, con malattie del tessuto connettivo, in particolare lupus eritematoso, sclerosi sistemica o con il fenomeno di Raynaud riconoscibile per il pallore e la colorazione bluastra, l’intorpidimento e il formicolio delle dita.

Per evitare l’insorgenza dei geloni, è necessario:

  • evitare lunghi periodi di esposizione al freddo;
  • coprire tutta la pelle esposta al freddo utilizzando diversi strati di vestiti, cuffie, guanti e calzature che mantengano il calore. Mantenere viso e orecchie al caldo;
  • evitare le brusche variazioni di temperatura. Quando la pelle è esposta al freddo, riscaldarla gradualmente per evitarne l’insorgenza e non peggiorare i sintomi;
  • evitare di avvicinare le mani a fonti di calore troppo forti, che possano indurre a seguito di una vasocostrizione da freddo una rapida vasodilatazione microcircolatoria. Non è opportuno lavare le mani con acqua troppo calda o bollente, appoggiarle su termosifoni o stufe. Si consiglia di massaggiare dolcemente le dita per riattivare la circolazione ed indurre una naturale termoregolazione;
  • idratare la pelle continuamente attraverso l’utilizzo di creme e unguenti per riscaldare gradualmente la parte, lenire rossori e bruciori, riattivare lentamente il microcircolo e drenare eventuali formazioni edematose;
  • evitare fumo e alcool;
  • seguire un’alimentazione sana e una regolare attività motoria per migliorare il processo di vascolarizzazione. Si consiglia una camminata a passo veloce, accompagnata da movimenti delle braccia e delle mani e da una corretta respirazione in quanto questi accorgimenti migliorano la circolazione e l’ossigenazione al sangue e ai polmoni.

Geloni: come trattarli

I geloni, di solito, scompaiono entro 1-3 settimane anche se questi possono recidivare stagionalmente per anni. Se si evita l’ulteriore esposizione al freddo è di gran giovamento l’utilizzo di creme a base di corticosteroidi che alleviano prurito e gonfiore. Tuttavia, se il dolore diventa intenso e la pelle nella zona colpita presenta i segni di un’infezione, è necessario consultare il proprio medico in modo da seguire la terapia più adeguata.

L’utilizzo di integratori vitaminici può favorire un apporto adeguato di vitamina E utile per la rigenerazione della pelle. Inoltre integratori adatti a favorire il microcircolo contenenti: estratto di vite rossa, rusco, ippocastano, succo di mirtillo, favoriscono la tonicità dei vasi e migliorano la circolazione sanguigna.

Ragadi: sintomi e cause

L’esposizione al caldo o al freddo estremo, gli sfregamenti ripetuti e l’utilizzo di prodotti troppo aggressivi per la pelle sono alla base della formazione delle ragadi ovvero piccoli tagli o lacerazioni che interessano soprattutto labbra, mani e piedi. In particolare interessano la porzione superficiale della cute, possono essere molto dolorose e limitare lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Ragadi alle labbra

Le mucose delle labbra sono costituite da una pelle molto sensibile che contiene una bassa concentrazione di melanina, il pigmento che le protegge dai raggi solari. L’esposizione al caldo o al freddo estremo ne causa la disidratazione e la successiva formazione di piccole fissurazioni e screpolature. L’alterazione della temperatura, infatti, compromette il corretto funzionamento delle ghiandole che si occupano di mantenere l’idratazione corretta.

Oltre al freddo e al caldo i fattori scatenanti possono essere: intolleranze a coloranti presenti nei cosmetici, il continuo sfregamento con la lingua o le mani oppure carenze nutrizionali. Questi taglietti superficiali, se non trattati tempestivamente, provocano fastidio e una sensazione di bruciore che può portare a sanguinamento e al peggioramento del disagio.

Ragadi alle mani e ai piedi

Con l’arrivo del freddo e del vento, possono comparire anche ragadi su mani e piedi. Questi piccoli tagli, se particolarmente profondi, possono sanguinare ed essere molto fastidiosi se continuamente sollecitati. Si formano solitamente tra le dita, sulle nocche, sui polpastrelli e intorno alle unghie, ovvero nelle aree in cui la pelle è più secca e meno elastica.

Ragadi: consigli per una corretta prevenzione

Anche in questo caso la prevenzione è importantissima e si consiglia di:

  • proteggere le labbra con prodotti specifici come ad esempio: stick idratanti o lipogel ristrutturanti, da tenere sempre in tasca soprattutto in caso di freddo, vento o esposizione solare;
  • scegliere i prodotti per il make up alle labbra con criterio prediligendo quelli più delicati e protettivi;
  • idratare la pelle in modo continuo per evitare l’insorgenza delle screpolature;
  • prediligere un’alimentazione ricca di frutta e verdura per il corretto apporto di vitamine utili per la pelle;
  • evitare di leccare o mordicchiare le labbra, nonostante la sensazione temporanea di riduzione del fastidio. 

Ragadi: come trattarle

Le ragadi possono localizzarsi in diverse parti del corpo e la maggior parte delle lesioni migliora con semplici rimedi, come ad esempio: l’applicazione locale di creme idratanti, cicatrizzanti e cheratoplastiche. Nei casi più persistenti è particolarmente importante consultare il medico, che potrà prescrivere il ricorso a farmaci antinfiammatori, antibiotici e interventi chirurgici.

Esistono inoltre balsami riparatori con azione emolliente, riparatrice e lenitiva che creano un film protettivo e una barriera di grande efficacia se applicati esternamente più volte nell’arco della giornata. Inoltre, nutrono e idratano le labbra andando a ripristinare il film idrolipidico cutaneo e normalizzando il microcircolo.

In inverno la barriera protettiva delle mani è messa a dura prova dalla detersione, dal lavoro e dal freddo. Sarà necessario utilizzare detergenti non aggressivi e poco schiumogeni e applicare spesso trattamenti idratanti e restitutivi che rispettano il naturale film protettivo dell’epidermide contenenti ad esempio: glicerina, ceramidi, urea e vitamina E.

Per la cura delle ragadi è possibile applicare pomate cicatrizzanti, cerotti specifici o soluzioni che formano una pellicola trasparente, resistente all’acqua e che protegge dalle aggressioni esterne e che agevolano la guarigione. In caso di necessità, possono essere prescritti dal dermatologo anche trattamenti a base di cortisone e, se le ragadi sono profonde e infettate, pomate antibiotiche. 

Se, nonostante tutte le precauzioni, i geloni e le ragadi non migliorano o si ripresentano, è fondamentale non sottovalutare il problema. I farmacisti e le farmaciste delle Farmacie Comunali sono a tua disposizione per una consulenza personalizzata e per aiutarti a trovare il prodotto più adatto.

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