In inverno freddo e umidità accentuano i problemi che possono riguardare muscoli e articolazioni. Dalla prevenzione, alle differenti tipologie di trattamento, proviamo a capire come si possa intervenire per alleviare il dolore.
Mialgia (dolore muscolare) e artralgia (dolore articolare) possono riguardare tutti, a qualsiasi età. Le cause possono essere svariate ma l’elemento comune di prevenzione va ricercato nell’evitare cattive posture, compensando una posizione scorretta con il regolare movimento del corpo. Esercizi di ginnastica dolce e stretching specifici, pause in piedi e lente flessioni del collo per chi passa molte ore davanti a un pc, massaggi decontratturanti per chi è affaticato da lavori pesanti o pratica sportiva, devono diventare una routine quotidiana.
In generale: mantenere uno stile di vita attivo assicura la mobilità articolare, rinforza i muscoli e aiuta a tenere sotto controllo il peso corporeo. Anche l’alimentazione permette di prevenire l’insorgere delle infiammazioni, assumendo cibi come frutta secca e alimenti ricchi di Omega 3 che favoriscono la riduzione dell’infiammazione e alleviano i sintomi.
Uso del freddo: rimedi per i dolori
Ma quando il dolore insorge in seguito di stiramenti o strappi, distorsioni o altri traumi a carico di tendini e legamenti, il trattamento dei sintomi prevede l’applicazione del freddo che, grazie alla sua capacità di vasocostrizione, ha un’azione benefica diminuendo gonfiore e infiammazione. Si può procedere con un’azione che preveda riposo, ghiaccio, compressione/bendaggio accompagnato all’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) da applicare localmente o da assumere per bocca, a seconda della localizzazione e dell’estensione del dolore.
Quali formulazioni utilizzare
Se il dolore muscolare o articolare è localizzato in un’area non troppo estesa come ad esempio: un polpaccio, parte del collo e delle spalle, la scelta più sicura è puntare su FANS topici in gel o in spray.
I gel o gli spray antinfiammatori sono caratterizzati da un’elevata penetrazione cutanea locale, da una rapida azione e da effetti collaterali sistemici limitati, in quanto trasferiti in quantità minima e del tutto trascurabile nel circolo sanguigno generale.
Gli effetti antinfiammatori e antidolorifici possono essere ottenuti anche applicando sull’area interessata dal dolore muscolare cerotti medicati autoadesivi che rilasciano gradualmente il principio attivo antinfiammatorio. L’occlusione della pelle a livello del cerotto fa sì che aumenti l’idratazione della pelle e, di conseguenza, consente un migliore assorbimento dei principi attivi contenuti nel cerotto medicato.
I cerotti medicati sono molto pratici da usare e vantaggiosi, soprattutto per chi passa gran parte della giornata fuori casa e avrebbe difficoltà a ripetere l’applicazione. Posizionandoli sui muscoli contratti e dolenti al mattino, si è certi di essere protetti dal dolore muscolare fino a sera. I loro effetti antinfiammatori e antidolorifici, nella maggior parte dei cerotti persistono dalle 12 ore alle 24 ore in base alla tipologia di cerotto o principio attivo scelto e possono essere usati per periodi limitati fino al massimo di una settimana.
Se la sintomatologia non dovesse migliorare o peggiorasse dopo la prima settimana di trattamento, è consigliabile consultare il medico per rivalutare la terapia e avere indicazioni su come proseguire la cura.
Quali antinfiammatori scegliere
Oltre al diclofenac e al naprossene, dotati di proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antireumatiche è possibile assumere in queste circostanze l’ibuprofene, un farmaco consigliato per numerose sintomatologie a base infiammatoria. Può essere assunto sotto forma di compresse, capsule molli, polvere effervescente, polvere sublinguale o stick liquidi sempre a stomaco pieno o in associazione eventualmente con un protettore gastrico come ad esempio: esomeprazolo, pantoprazolo. Si ricorda però che l’utilizzo di alcune formulazioni come ad esempio le iniezioni intramuscolari oppure dosaggi più elevati richiedono il consiglio esclusivamente del medico e possono essere dispensati dal farmacista previa presentazione di prescrizione medica. Questi farmaci non sono del tutto innocui, possono portare ad innalzamento della pressione, fluidificazione eccessiva del sangue, problemi gastrici, tutte controindicazioni che vanno valutate con il proprio medico curante, soprattutto in presenza di altre patologie.
Integrare magnesio come rilassante muscolare
Il magnesio è un minerale essenziale con un ruolo chiave nel metabolismo energetico e nella funzione muscolare. Regola il trasporto di energia ai muscoli e riduce crampi, spasmi e normalizza i flussi di elettroliti nelle membrane cellulari insieme a sodio e calcio mantenendo l’equilibrio tra contrazione e rilassamento.
Non tutti i tipi di magnesio sono adatti per favorire il rilassamento muscolare, si consiglia l’integrazione di magnesio pidolato, un particolare sale di magnesio, che è caratterizzato da un alto livello di assorbimento intestinale. Si presenta in bustine effervescenti, compresse effervescenti e bustine liquide già pronte.
Arnica montana per le terapie fitoterapiche
In alternativa ai classici antinfiammatori (FANS: ibuprofene, naprossene, diclofenac) è possibile utilizzare terapie fitoterapiche a base di Arnica Montana in gel per contusioni, ematomi, dolori, per il massaggio e la preparazione muscolare evitando l’applicazione in caso di allergie o su escoriazioni. L’assunzione di arnica montana può essere effettuata anche per via orale rivolgendosi all’omeopatia con granuli, globuli o compressine.
L’arnica ha una funzione antinfiammatoria, in grado di lenire, sfiammare articolazioni e in particolare tessuti molli. Viene spesso utilizzata anche dagli sportivi come pronto intervento in caso di sforzi o traumi. Accelera i processi di guarigione dei tessuti e allevia il dolore localizzato.
Ha anche una funzione analgesica e svolge un’interessante funzione antidolorifica laddove applicata.
A contatto con contusioni, edemi e lividi ne migliora il riassorbimento.
Quando utilizzare i calore
La termoterapia o l’applicazione del calore a scopi terapeutici è utile per dare sollievo in caso di mal di schiena, dolori alla cervicale, lombalgie, torcicollo, e in caso di artrosi, una malattia articolare cronica e degenerativa causata dall’usura e dall’invecchiamento. Anche i crampi e le contratture muscolari possono essere trattate con la terapia del caldo, in una fase successiva al trauma.
Per questa esigenza i cerotti riscaldanti sono dispositivi medici molto pratici e facili da utilizzare. La temperatura, fino a 40°C, viene mantenuta per diverse ore, il calore penetra in profondità e raggiunge i muscoli contratti, favorendone il rilassamento e alleviando il dolore. Il calore aumenta, infatti, la vasodilatazione e l’apporto di sangue e ossigeno ai tessuti infiammati, favorendone la guarigione. I cerotti riscaldanti sono inoltre utili per alleviare i dolori mestruali.
In commercio esistono diversi tipi di cerotti utilizzabili in caso di dolori muscolari e articolari, formulati con sostanze che a contatto con l’aria reagiscono producendo calore. Normalmente non contengono medicinali. Tutti i prodotti che sviluppano calore possono causare irritazioni della pelle o scottature, per questo è indicato di non indossare il prodotto per più di 8 ore nell’arco di 24 ore evitando l’applicazione notturna o il surriscaldamento entrando in contatto con altre superfici come quella del letto o del divano.
Se il dolore persiste è sicuramente opportuno richiedere un parere al proprio medico curante che, se necessario, consiglierà una visita specialistica per individuare la causa e una terapia adeguata. Inoltre l’utilizzo non è sempre indicato soprattutto nei casi di diabete, problemi di circolazione, malattie cardiache, artrite reumatoide e gravidanza. Per questi motivi è utili chiedere sempre un consiglio personalizzato al proprio farmacista di fiducia.