Come proteggersi dal sole? La guida pratica

Negli ultimi anni si sente parlare spesso di quanto sia importante l’esposizione al sole per evitare la carenza di vitamina D. Ora è tempo di esporsi al sole, ma con la massima attenzione alla cura e alla salute della pelle.  

Ecco una guida pratica su come proteggersi dal sole con sette consigli da tenere ben a mente durante l’estate e l’esposizione solare al mare e in montagna.

Proteggersi dal sole? Consiglio 1: ricordati di preparare la pelle all’esposizione solare!

Il sole fa bene, ma è importante preparare la pelle all’esposizione assumendo integratori che permettono di preparare la pelle alla ricezione dei raggi solari. La melanina è il protettore naturale principale della nostra pelle e permette di abbronzarci. Gli integratori specifici per l’abbronzatura attivano i melanociti più velocemente, ci abbronziamo di più, in maniera più duratura e più omogenea. Si consiglia di assumerli almeno una quindicina di giorni prima dell’esposizione prolungata al sole. I principali integratori contengono carotenoidi che preparano la pelle al sole per un’abbronzatura più uniforme e il rame che favorisce la pigmentazione della pelle e prolunga l’abbronzatura.

Proteggersi dal sole? Consiglio 2: non scottarsi e non arrossarsi!

Non scottarsi e non arrossarsi sono due regole base e questo vale sia per bambini, adulti e anziani. Il numero di scottature e arrossamenti presi durante l’infanzia o la giovinezza sono proporzionali al numero di tumori che si possono sviluppare sulla pelle nel corso della vita. Queste particolari attenzioni sono necessarie in particolare per la pelle delicata dei bambini, che devono poter giocare al sole, ma con un’esposizione graduale e controllata. Questo include l’uso di creme solari adatte e indumenti protettivi evitando l’esposizione diretta al sole durante le ore di punta tra le 12:00 e le 16:00. Meglio ancora se prima di uscire di casa si controlla l’indice UV!

Proteggersi dal sole? Consiglio 3: scegli la protezione solare più adatta!

Un fattore di protezione pari almeno a 30 è considerato l’indice più adatto alle persone che svolgono attività  all’aria aperta per lunghi periodi di tempo. Un fattore importante nella scelta della crema è che la protezione sia garantita sia per il fattore UVB che per il fattore UVA. I raggi UVA penetrano in profondità nella pelle e sono presenti anche nei giorni nuvolosi e, a differenza delle scottature solari causate dagli UVB, non creano particolare disagio nell’immediato; ciò nonostante, il loro impatto negativo può manifestarsi anche dopo diversi anni. Quindi vista la vicinanza alle montagne e le diverse escursioni possibili ad alta quota è importante scegliere una crema protettiva che offra alla pelle difesa ad ampio spettro dai raggi UVA-UVB.

Consiglio 4: applica una quantità sufficiente di crema solare!

Ricordati di applicare una quantità sufficiente di crema solare e ricordati di riapplicarla ogni 2 ore, o più frequentemente se si è al mare e se si fa spesso il bagno. In questo caso meglio prediligere creme resistenti all’acqua (anche in caso di sudore). La causa principale di eritema negli individui che applicano le creme solari è il fatto che la crema non viene riapplicata con la necessaria regolarità e nelle giuste quantità. La quantità minima da applicare dovrebbe corrispondere a quella utilizzata in occasione del test per determinare il valore di SPF cioè 2 mg/cm2 ovvero per il viso pari circa a due dita di crema (mezzo cucchiaino) e per il corpo circa 30-35 grammi di prodotto (due cucchiai).

Consiglio 5: controlla la data di scadenza!

Ricordati di controllare che la scadenza della crema sia valida. Le creme solari senza data di validità hanno una scadenza che di solito è di tre anni ma alcuni ingredienti possono degradarsi o perdere la loro efficacia nel tempo, specialmente se esposti ad alte temperature o lasciati sotto il sole. Per alcuni solari invece bisogna guardare il PAO cioè l’indicazione che compare sulle confezioni dei cosmetici e che è riportata con il simbolo del vasetto aperto. Il PAO (Period After Opening) indica per quanti mesi dopo l’apertura il prodotto mantiene le sue caratteristiche di funzionalità e di sicurezza. Se sulla confezione si ha un PAO di 12 mesi ed è stato acquistato a inizio estate e per qualsiasi motivo non viene utilizzato tutto, è consigliabile finirlo in occasione delle prime e brevi esposizioni dell’anno successivo, cioè circa entro e prima dello scadere dei 12 mesi.

Consiglio 6: proteggi anche i capelli!

In estate e con il sole è bene non dimenticarsi dei nostri capelli. In loro aiuto possiamo applicare oli specifici prima dello shampoo per difendere le punte dalla disidratazione causata dal contatto con l’acqua, la salsedine o il cloro o dopo lo shampoo per creare un film protettivo attorno al capello per l’esposizione al sole. Un’importante soluzione è rappresentata anche dalle maschere nutrienti, scelte in base all’esigenza di cute e capello, si applicano dopo lo shampoo e devono essere tenute in posa alcuni minuti. Esistono anche protezioni solari non untuose da applicare 30 minuti prima dell’esposizione solare che possono essere nebulizzate sul cuoio capelluto e sulle lunghezze al fine di proteggere anche la nostra chioma dall’esposizione al sole.

Consiglio 7: rinfresca la tua pelle!

Utilizza sempre un doposole per ripristinare l’equilibrio cutaneo alterato dal sole che rinfresca e lenisce la cute. Una cute ben idratata permette di mantenere un colorito intenso e frena i processi di invecchiamento precoce. L’azione riparatrice è resa efficace dalla presenza di sostanze nutrienti, disarrossanti e lenitivi come: aloe, allantoina, e pantenolo, antiossidanti e complessi vitaminici.
Per il viso è importante scegliere prodotti che contengano alte percentuali di sostanze antiossidanti, estratti vegetali rigeneranti e principi attivi riparatori per arginare i danni dei radicali liberi e ripristinare la corretta idratazione.

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